Breve storia di EARTh


EARTh è consultabile online tramite due diverse soluzioni:

ico Interfaccia web classica, accessibile all'indirizzo http://atlas.dta.cnr.it/thesauri/ , è stata sviluppata dalla Sezione di Bari dell'Istituto per la Ricerca sulle Acque. L'interfaccia web, consente la navigazione gerarchica, tematica e alfabetica oltre a fornire un motore di ricerca dei termini.
ico Versione SKOS (Simple Knowledge Organisation Systems), accessibile all'indirizzo http://linkeddata.ge.imati.cnr.it:2020/directory/EARTh è stata sviluppata dalla Sezione di Genova dell'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche. La versione SKOS è stata sviluppata secondo gli standard del consorzio W3C ed è consultabile tramite appositi data browsers come Tabulator.

Caratteristiche principali di EARTh

Il modello di Thesaurus proposto per EARTh tenta di coniugare la ricerca di basi logiche e concettuali stabili con una versatilità applicativa di fondo.
La struttura del Thesaurus si snoda secondo un'impostazione a faccette. Lo schema di classificazione del Thesaurus è stato costruito utilizzando un approccio deduttivo-induttivo e si basa sull'identificazione e adozione di un sistema di categorie, di ispirazione aristotelica.
La struttura verticale del Thesaurus è fondata sulle categorie, si articola in una rete di diversi livelli e di snodi classificatori, e comprende le relazioni gerarchiche. Essa funziona come uno strumento che si propone di guidarci verso i "significati primari" delle cose, almeno per come sono intesi secondo la logica interna al sistema e, per le sue caratteristiche intrinseche, può fungere da riferimento semantico stabile e, almeno parzialmente, indipendente dal contesto.
Il modello progettato affianca alla struttura di base un sistema di temi, che incrociandosi con la struttura verticale costituisce un sistema a matrice. Nella lettura per temi, vengono riaggregati i termini associati ad un determinato settore (tematico), termini che la struttura a faccette, collocandoli sotto il concetto più generale di riferimento, tende a sparpagliare. La possibilità, inoltre, di applicare diverse letture tematiche crea le condizioni per analizzare i concetti sulla base di diverse prospettive, che possono evidenziarne aspetti particolari e contingenti.
Nel progetto di sviluppo del Thesaurus è in corso l'implementazione di un set espanso di relazioni semantiche. Le relazioni gerarchiche, di equivalenza e associative verranno articolate in una serie di subrelazioni, di cui viene specificato il contenuto logico. L'arricchimento e l'esplicitazione logica delle relazioni, ne rafforzano la potenzialità di utilizzo per la navigazione su base concettuale e ne aumenteranno le possibilità di utilizzo e riuso in diversi ambiti applicativi, inclusi quelli in cui opera l'intelligenza artificiale. Da un altro punto di vista, c'è anche da dire che l'incremento e l'articolazione delle relazioni associative potenzieranno la capacità del sistema di rappresentare l'area concettuale nella rete di interconnessioni che la caratterizzano e, in termini applicativi, di migliorare la risposta alle esigenze poste dalla ramificazione dell'informazione su Internet.
Il contenuto terminologico del Thesaurus proviene da diverse fonti, multilingue e monolingue, di terminologia ambientale controllata (GEMET - General European Multilingual Environmental Thesaurus, Thesaurus Italiano di Scienze della Terra, Bollettino Terminologico della Conferenza di Rio su Ambiente e Sviluppo, altri documenti riguardanti settori specifici). La selezione e l'elaborazione semantica e morfologica di tale terminologia è tuttora in corso e richiede la gestione delle problematiche connesse all'utilizzazione di fonti molteplici, sviluppate in diversi ambiti operativi e ciascuna caratterizzata dal proprio approccio nella strutturazione concettuale del dominio e nella sua rappresentazione terminologica.
E' stato definito, e parzialmente implementato, un progetto di ulteriore arricchimento concettuale e terminologico, e di incremento del controllo semantico del sistema. C'è da dire che l'incompletezza della terminologia disponibile è dovuta non solo alle eventuali lacune delle fonti utilizzate e all'evoluzione delle conoscenze e del linguaggio tecnico usati in campo ambientale, che richiede di per sé un aggiornamento periodico dei sistemi terminologici, ma anche e, potremmo dire, soprattutto dalla non esauriente rappresentatività dell'approccio utilizzato dalle stesse fonti. L'ambiente viene analizzato prevalentemente in modo statico, settoriale, riflettendo soprattutto una visione dell'ambiente che appartiene alla scienza classica o alla politica ambientale che ne traduce le istanze in termini operativi, con poche concessioni, per esempio, agli sviluppi della scienza contemporanea , che pure hanno avuto un ruolo importante nel fornire nuovi approcci e modalità di analisi delle problematiche ambientali. Uno degli obiettivi di tale lavoro sarà quello di prendere in considerazione tali aspetti, in virtù di un approccio più inclusivo, sia per quanto riguarda la copertura concettuale che la strutturazione semantica.
EARTh aspira a diventare una mappa semantica multidimensionale del dominio. Una mappa in cui possano trovare risposta diverse istanze a carattere teorico e applicativo, ma che è pur sempre stata concepita con la consapevolezza che "la mappa non è il territorio". Il modo in cui organizziamo la conoscenza da un lato riflette la visione del mondo che ci appartiene, dall'altro ci restituisce la visione che questa griglia di lettura consente. Crediamo che la considerazione consapevole di tali aspetti abbia rilevanza, soprattutto in un epoca in cui è aumentato fortemente il livello di connessione su scala planetaria, ponendo a contatto culture e forme di conoscenze diverse, ciascuna con le proprie visioni del mondo e modalità di organizzazione della conoscenza.

Il thesaurus è in costante aggiornamento. Attualmente esso contiene circa 14.000 termini, in formato bilingue, inglese-italiano, provvisto di relazione gerarchiche e classificato secondo il sistema a matrice.


La precedente versione 2002 di EARTh è accessibile all'indirizzo http://ekolab.iia.cnr.it/earth_2002.htm