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Progetti di
ricerca terminologia e thesauri - sistemi informativi ambientali/geografici
terminologia e thesauri Proseguendo un impegno più che quindicennale,
EKOLab svolge la propria attività di ricerca nel settore
dell’organizzazione della conoscenza ambientale. In particolare, le attività
riguardano la costruzione e lo sviluppo di thesauri, schemi di classificazione e
sistemi terminologici per l'ambiente, mono- e multilingue. I thesauri sono
vocabolari controllati e dinamici di termini, in cui vengono esplicitate le
relazioni semantiche (gerarchiche, associative e di equivalenza) tra termini.
Essi sono strumenti per il controllo semantico del linguaggio e possono essere
utilizzati ai fini della indicizzazione, catalogazione, classificazione e per il
reperimento dell'informazione nelle basi di dati ambientali. I thesauri possono
adottare diverse strutture classificatorie, per categorie generali e faccette,
su base tematica o disciplinare, o anche secondo un approccio misto.
Attualmente, EKOLab è impegnata nella progettazione e nella realizzazione di
EARTh (Environmental Applications Reference Thesaurus), un thesaurus di
terminologia ambientale, strutturato secondo faccette e temi, in cui le
relazioni semantiche sono ulteriormente articolate ed esplicitate dal punto di
vista logico. I prodotti sviluppati da
EKOLab sono stati realizzati e vengono utilizzati nell'ambito di interazioni
internazionali, europei e nazionali.
Nel 2001 EKOLab ha sviluppato un modello di
riferimento concettuale orientato anche all'interazione con le applicazioni.
Questo modello è rappresentato dal T-REKS, Thesaurus-based
Reference Environmental Knowledge System.
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| 2000-2006 |
L'obiettivo delle ricerche di EKOLab è sviluppare una mappa semantica
del settore ambientale, adeguata allo stato attuale delle conoscenze, al contesto
applicativo e tecnologico, e basata sull'organizzazione concettuale di un thesaurus.
Per rispondere a tali esigenze, EKOLab sta lavorando alla realizzazione
di un nuovo modello di thesaurus, che tenta di coniugare la ricerca di
basi logiche e concettuali sL’interesse scientifico per le aree coperte
da neve e ghiaccio è motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti
climatici a scala globale. La diminuzione dell’estensione delle
coperture neve/ghiaccio a scala planetaria e le variazioni nella
struttura del manto nevoso sono, infatti, da annoverare tra gli effetti
più evidenti del riscaldamento globale. Il
territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte le aree polari,
presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere inalterate le
proprietà della neve e del ghiaccio per tempi sufficientemente lunghi
da permettere misure ripetute delle stesse. In tale ambiente,
inoltre, il manto nevoso presenta caratteristiche superficiali omogenee
per aree sufficientemente estese da essere individuate con sicurezza
sulle immagini riprese da satellite, quali le immagini Landsat Thematic
Mapper riportate in questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato
elaborato per la divulgazione delle misure spettroradiometriche
effettuate nel corso di quattro campagne di misura condotte nei mesi di
aprile e maggio degli anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto
le coperture di neve e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione
scientifica internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger
(Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici nell’intervallo
di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo spettroradiometro
portatile Fieldspec –FR, ASD; • dati nivologici
quali: dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del
manto nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della
neve, rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per la
descrizione del manto nevoso è stata adottata la International
Classification of Seasonal Snow on the Ground dell’International
Commission on Snow and Ice, che fa parte della International
Association of Scientific Hydrology.tabili, con una versatilità applicativa di fondo.
Il risultato di questo progetto, attualmente ad uno stadio avanzato di
realizzazione, è rappresentato da EARTh - Environmental Applications
Reference Thesaurus. |
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| 1995-1999 |
Dal 1995 al 1999, EKOLab ha coordinato dal punto di vista scientifico le
attività di sviluppo del GEMET, GEneral Multilingual Environmental
Thesaurus.
EKOLab ha operato nell'ambito di un consorzio coordinato dall'European
Topic CentreL’interesse scientifico per le aree coperte da neve e
ghiaccio è motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti climatici a
scala globale. La diminuzione dell’estensione delle coperture
neve/ghiaccio a scala planetaria e le variazioni nella struttura del
manto nevoso sono, infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti
del riscaldamento globale. Il
territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte le aree polari,
presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere inalterate le
proprietà della neve e del ghiaccio per tempi sufficientemente lunghi
da permettere misure ripetute delle stesse. In tale ambiente,
inoltre, il manto nevoso presenta caratteristiche superficiali omogenee
per aree sufficientemente estese da essere individuate con sicurezza
sulle immagini riprese da satellite, quali le immagini Landsat Thematic
Mapper riportate in questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato
elaborato per la divulgazione delle misure spettroradiometriche
effettuate nel corso di quattro campagne di misura condotte nei mesi di
aprile e maggio degli anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto
le coperture di neve e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione
scientifica internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger
(Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del
vento, temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici
nell’intervallo di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo
spettroradiometro portatile Fieldspec –FR, ASD; •
dati nivoL’interesse scientifico per le aree coperte da neve e
ghiaccio è motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti climatici a
scala globale. La diminuzione dell’estensione delle coperture
neve/ghiaccio a scala planetaria e le variazioni nella struttura del
manto nevoso sono, infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti
del riscaldamento globale. Il territorio delle Isole Svalbard
(Norvegia), come tutte le aree polari, presenta caratteristiche
climatiche tali da mantenere inalterate le proprietà della neve e del
ghiaccio per tempi sufficientemente lunghi da permettere misure
ripetute delle stesse. In tale ambiente, inoltre, il manto nevoso
presenta caratteristiche superficiali omogenee per aree
sufficientemente estese da essere individuate con sicurezza sulle
immagini riprese da satellite, quali le immagini Landsat Thematic
Mapper riportate in questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato
elaborato per la divulgazione delle misure spettroradiometriche
effettuate nel corso di quattro campagne di misura condotte nei mesi di
aprile e maggio degli anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto
le coperture di neve e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione
scientifica internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger
(Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure dL’interesse scientifico per le aree coperte da neve e ghiaccio
è motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti climatici a scala
globale. La diminuzione dell’estensione delle coperture neve/ghiaccio a
scala planetaria e le variazioni nella struttura del manto nevoso sono,
infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti del riscaldamento
globale. Il territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte
le aree polari, presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere
inalterate le proprietà della neve e del ghiaccio per tempi
sufficientemente lunghi da permettere misure ripetute delle
stesse. In tale ambiente, inoltre, il manto nevoso presenta
caratteristiche superficiali omogenee per aree sufficientemente estese
da essere individuate con sicurezza sulle immagini riprese da
satellite, quali le immagini Landsat Thematic Mapper riportate in
questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato elaborato per la
divulgazione delle misure spettroradiometriche effettuate nel corso di
quattro campagne di misura condotte nei mesi di aprile e maggio degli
anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto le coperture di neve
e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione scientifica
internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger (Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici nell’intervallo
di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo spettroradiometro
portatile Fieldspec –FR, ASD; • dati nivologici
quali: dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del
manto nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della
nL’interesse scientifico per le aree coperte da neve e ghiaccio è
motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti climatici a scala
globale. La diminuzione dell’estensione delle coperture neve/ghiaccio a
scala planetaria e le variazioni nella struttura del manto nevoso sono,
infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti del riscaldamento
globale. Il territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte
le aree polari, presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere
inalterate le proprietà della neve e del ghiaccio per tempi
sufficientemente lunghi da permettere misure ripetute delle
stesse. In tale ambiente, inoltre, il manto nevoso presenta
caratteristiche superficiali omogenee per aree sufficientemente estese
da essere individuate con sicurezza sulle immagini riprese da
satellite, quali le immagini Landsat Thematic Mapper riportate in
questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato elaborato per la
divulgazione delle misure spettroradiometriche effettuate nel corso di
quattro campagne di misura condotte nei mesi di aprile e maggio degli
anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto le coperture di neve
e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione scientifica
internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger (Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici nell’intervallo
di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo spettroradiometro
portatile Fieldspec –FR, ASD; • dati nivologici
quali: dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del
manto nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della
nL’interesse scientifico per le aree coperte da neve e ghiaccio è
motivato dalla loro sensibilità ai cambiamenti climatici a scala
globale. La diminuzione dell’estensione delle coperture neve/ghiaccio a
scala planetaria e le variazioni nella struttura del manto nevoso sono,
infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti del riscaldamento
globale. Il territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte
le aree polari, presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere
inalterate le proprietà della neve e del ghiaccio per tempi
sufficientemente lunghi da permettere misure ripetute delle
stesse. In tale ambiente, inoltre, il manto nevoso presenta
caratteristiche superficiali omogenee per aree sufficientemente estese
da essere individuate con sicurezza sulle immagini riprese da
satellite, quali le immagini Landsat Thematic Mapper riportate in
questo progetto. WebGIS Svalbard-CNR è stato elaborato per la
divulgazione delle misure spettroradiometriche effettuate nel corso di
quattro campagne di misura condotte nei mesi di aprile e maggio degli
anni 1998, 2000, 2001, 2003 e aventi come oggetto le coperture di neve
e ghiaccio presenti nei dintorni della stazione scientifica
internazionale di Ny Ålesund, Penisola di Brogger (Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici nell’intervallo
di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo spettroradiometro
portatile Fieldspec –FR, ASD; • dati nivologici
quali: dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del
manto nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della
neve, rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per la
descrizione del manto nevoso è stata adottata la International
Classification of Seasonal Snow on the Ground dell’International
Commission on Snow and Ice, che fa parte della International
Association of Scientific Hydrology.eve, rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per
la descrizione del manto nevoso è stata adottata la International
Classification of Seasonal Snow on the Ground dell’International
Commission on Snow and Ice, che fa parte della International
Association of Scientific Hydrology.eve, rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per
la descrizione del manto nevoso è stata adottata la International
Classification of Seasonal Snow on the Ground dell’International
Commission on Snow and Ice, che fa parte della International
Association of Scientific Hydrology.i riflettanza (firme spettrali)
delle superfici nell’intervallo di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm
effettuate con lo spettroradiometro portatile Fieldspec –FR, ASD; •
dati nivologici quali: dimensione e tipologia dei grani di neve,
profili verticali del manto nevoso, temperatura, durezza, densità e
contenuto in acqua della neve, rugosità a macro scala della superficie
nevosa. Per la descrizione del manto nevoso è stata adottata la
International Classification of Seasonal Snow on the Ground
dell’International Commission on Snow and Ice, che fa parte della
International Association of Scientific Hydrology.logici quali:
dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del manto
nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della neve,
rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per la descrizione
del manto nevoso è stata adottata la International Classification of
Seasonal Snow on the Ground dell’International Commission on Snow and
Ice, che fa parte della International Association of Scientific
Hydrology. for the Catalogue of Data Sources (ETC/CDS, ufficialmente dismesso nel 2001)
dell'EEA.
Nell'agosto 1999, è stata pubblicata la versione 2.0 del GEMET. Essa
contiene
6.500 termini in lingua inglese; 5.300 di
questi termini sono stati tradotti in diciannove lingue, inclusa la lingua
italiana. Il thesaurus è costituito da una sezione alfabetica e da
quella sistematica a doppia possibilità di lettura. La struttura del thesaurus infatti comprende la suddivisione dei
termini in circa trenta settori, secondo uno schema di classificazione
elaborato dal CNR per l'Agenzia Europea dell'Ambiente (1995); all'interno
dei settori, i termini sono ordinati gerarchicamente secondo livelli
crescenti di specificità. I termini sono, inoltre, raggruppati secondo
una lettura tematica.
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| 1994-1995 |
MET
In collaborazione con l'NBOI (Agenzia olandese per l'informazione
sulla ricerca) è stato sviluppato il Multilingual
Environment Thesaurus, MET, contenente 3.000 termini in otto lingue, per conto
della DG-XIII e della DG-XI della
Commissione Europea. Il thesaurus è stato pubblicato nel 1995.
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| 1990-1994 |
Trilingue/Quadrilingue
Tra il 1990 e il 1994, in collaborazione con l'NBOI, è stato
sviluppato, sulla base del Milieu-thesaurus olandese (1990), dapprima il
Thesaurus trilingue (1991) e successivamente (1994) il Thesaurus quadrilingue per l'ambiente,
contenente 3.000 termini in italiano, inglese, tedesco e olandese. Questo
thesaurus è stato pubblicato e diffuso dal CNR come CD-ROM.
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| 1992-1997 |
EnVoc
Tra
il 1992 e il 1995 in collaborazione con Infoterra, EKOLab, come membro
del Working Group sul Thesaurus, ha provveduto alla traduzione in
italiano, alla riorganizzazione strutturale e alla pubblicazione di una
versione bilingue italiano-inglese del Thesaurus Infoterra. EKOLab ha
attivamente collaborato con lo staff del Thesaurus Infoterra alla
preparazione dell'edizione 1997 dell'EnVoc Thesaurus. |
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| 1987-1989 |
SBD
A partire dal 1987, l'attività è stata incentrata sullo sviluppo
di un sistema di riferimento
terminologico multilingue per i sistemi informativi ambientali
internazionali, nazionali e regionali.
Nel 1989 venne deciso di intraprendere la compilazione di un Sistema
bilingue di descrittori per l'indicizzazione, la categorizzazione e la
codificazione dei termini ambientalibasata sull'MDS, Multilingual
Descriptor System, messo a punto per la base di dati ENREP sui progetti
di ricerca comunitari per l'ambiente
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Lo scopo del progetto è di
sviluppare e mantenere una terminologia di riferimento strutturata
relativa all'ambiente della criosfera. E' stata condotta l'identificazione
delle potenziali fonti di terminologia con l'aiuto degli esperti del
Centro Valanghe di Arabba.
Il risultato è rappresentato da un certo numero di liste di termini,
generalmente afferenti a glossari e quindi dotate di definizioni ma
raramente e scarsamente strutturate. In certi casi i termini sono
raggruppati in aree tematiche. Da queste liste i termini sono stati
selezionati a seconda della loro pertinenza e rilevanza.
Attualmente stiamo lavorando su un database
di circa 3.700 termini. Le aree tematiche coperte, afferiscono a fisica,
morfologia e radiometria della neve e del ghiaccio, telerilevamento e GIS in
ambiente crionivale, ghiaccio marino, valanghe e ghiacciai. Per la
struttura verticale abbiamo adottato lo schema di classificazione già in
uso per il Thesaurus EARTh.
La struttura gerarchica è basata su faccette; basandosi sulle sue
caratteristiche intrinseche, la struttura può essere usata come un
sistema di riferimento semantico, stabile e parzialmente indipendente dal
contesto.
Poiché la struttura a faccette tende a disperdere i termini sotto le più
generali categorie di riferimento, è stata implementata una struttura
tematica che raggrupperà i termini in temi rappresentanti settori
specifici. La possibilità di applicare differenti schemi tematici
potrebbe consentire l'esplorazione dei concetti secondo diverse
prospettive, tendenti ad enfatizzare aspetti particolari e contingenti.
SnowTerm è stato presentato al 21st Polar Libraries
Colloquy (Roma, 8-12 maggio 2006). La prima versione è stata distribuita in formato pdf nel novembre 2008. |
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Il progetto si propone di
sviluppare un sistema terminologico controllato e strutturato per il
telerilevamento e il GIS.
Sono state identificate delle fonti terminologiche di riferimento. La
prima fase ha riguardato la selezione dei termini ritenuti strettamente
pertinenti ai settori suddetti ed è stato successivamente creato un
database terminologico.
Questi termini sono stati successivamente classificati secondo lo schema
sviluppato per la realizzazione di EARTh. La classificazione su base
semantica prevede la collocazione di ciascun termine in un albero di
relazioni a partire dal concetto più generale di riferimento,
rappresentato dalla categoria.
Il risultato di questo lavoro è la creazione di un sistema terminologico
di circa 3.000 termini.
Questo sistema può essere considerato un prototipo di mappa semantica del
settore, naturalmente suscettibile ad ulteriori integrazioni e
aggiornamenti.
L’adozione di questo sistema da parte di una comunità di utenti
potrebbe consentire una gestione ottimizzata dell’interscambio di dati e
della comunicazione, sia in virtù dell’adozione di un linguaggio comune
che per la maggiore comprensibilità semantica dei dati. La prima versione è stata distribuita in formato pdf nel novembre 2008. |

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Il
Progetto EDEN-IW si propone di rendere disponibili ai cittadini ed a
altri utenti i dati distribuiti sulle acque interne mediante una
interfaccia intelligente. Il sistema si basa sulla tecnologia di
agenti software indipendenti. Ognuno degli agenti svolge una funzione
specifica nel complesso processo che, dalla domanda formulata dagli
utenti, conduce alla risposta attraverso la formulazione di richieste
specifiche e indipendenti dai database che gli agenti valutano come in
grado di soddisfare la richiesta iniziale. Le richieste di informazioni
presuppongono l'esistenza di un linguaggio comune, una lista di termini
accettati, condivisi e rilevanti per il settore delle acque interne. | |
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WebGIS
Svalbard-CNR: divulgazione delle misure spettroradiometriche effettuate a
Ny-Ålesund, Isole SvalbardL’interesse
scientifico per le aree coperte da neve e ghiaccio è motivato dalla
loro sensibilità ai cambiamenti climatici a scala globale. La
diminuzione dell’estensione delle coperture neve/ghiaccio a scala
planetaria e le variazioni nella struttura del manto nevoso sono,
infatti, da annoverare tra gli effetti più evidenti del riscaldamento
globale. Il
territorio delle Isole Svalbard (Norvegia), come tutte le aree polari,
presenta caratteristiche climatiche tali da mantenere inalterate le
proprietà della neve e del ghiaccio per tempi sufficientemente lunghi
da permettere misure ripetute delle stesse. In tale ambiente,
inoltre, il manto nevoso presenta caratteristiche superficiali omogenee
per aree sufficientemente estese da essere individuate con sicurezza
sulle immagini riprese da satellite, quali le immagini Landsat Thematic
Mapper riportate in questo progetto. WebGIS
Svalbard-CNR è stato elaborato per la divulgazione delle misure
spettroradiometriche effettuate nel corso di quattro campagne di misura
condotte nei mesi di aprile e maggio degli anni 1998, 2000, 2001, 2003
e aventi come oggetto le coperture di neve e ghiaccio presenti nei
dintorni della stazione scientifica internazionale di Ny Ålesund,
Penisola di Brogger (Brøggerhalvøya). Dal WebGIS è possibile consultare i dati acquisiti nel corso delle campagne di misura: • coordinate geografiche dei siti di misura, che ne hanno permesso la collocazione all’interno del WebGIS; •
dati climatici relativi al momento della misura (intensità del vento,
temperatura dell’aria e copertura nuvolosa; •
misure di riflettanza (firme spettrali) delle superfici nell’intervallo
di lunghezze d’onda 350 - 2500 nm effettuate con lo spettroradiometro
portatile Fieldspec –FR, ASD; • dati nivologici
quali: dimensione e tipologia dei grani di neve, profili verticali del
manto nevoso, temperatura, durezza, densità e contenuto in acqua della
neve, rugosità a macro scala della superficie nevosa. Per la descrizione del manto nevoso è stata adottata la International Classification of Seasonal Snow on the Ground dell’International Commission on Snow and Ice, che fa parte della International Association of Scientific Hydrology.
Il webGIS è
consultabile all'indirizzo: http://webgis.iia.cnr.it/Svalbard/
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Integrazione
tramite GIS e webGIS di dati ambientali e risorse territoriali nel
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della LagaE’
stato elaborato un Sistema Informativo Territoriale ricadente alla
porzione del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga delimitata
dai confini amministrativi del Comune di Amatrice. Sono stati creati
livelli vettoriali relativi alle componenti geologiche, geomorfologiche
e ambientali. Successivamente sono stati aggiunti i livelli relativi
all’ambiente costruito, alle risorse turistiche e escursionistiche. Una
volta costruito il GIS si è passati alla creazione di un webGIS
realizzato con strumenti open source. Il
progetto nasce come strumento di raccolta, gestione e integrazione di
informazioni territoriali assai eterogenee: dalle aree di rilevante
valore scientifico e naturalistico alle strutture antropiche e di
interesse storico, dalla sentieristica ai luoghi di maggior interesse
turistico. Scopo del lavoro è di raccogliere e armonizzare in un
unico contenitore più tematismi, al fine di rendere i dati fruibili
tramite webGIS sia da parte di turisti, scuole o altri soggetti
interessati ad esplorare la zona dal punto di vista ricreativo e
didattico, sia da parte di ricercatori o tecnici addetti allo studio,
alla gestione e alla tutela del territorio, interessati ad ottenere
informazioni multidisciplinari sull’area. Il lavoro rappresenta ad oggi
il primo stadio di un progetto più ampio volto a utilizzare la
tecnologia GIS per contribuire, tramite internet, a promuovere in
maniera dinamica la conoscenza della realtà naturale e per valorizzare
le risorse culturali e turistiche del versante occidentale del Parco,
senza tuttavia perdere di vista l’approccio scientifico alla lettura
delle caratteristiche del territorio. Il webGIS è consultabile all'indirizzo: http://webgis.iia.cnr.it/GISLaga. |
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La
vasta letteratura associata agli eventi della Campagna di Russia
contiene i nomi di una rilevante quantità di località relative a
percorsi, schieramenti, combattimenti, cimiteri o campi di prigionia.
Molto spesso tali località vengono citate dando quasi per scontato che
il lettore debba essere a conoscenza della loro reale posizione sul
territorio dell’ex Unione Sovietica e dell’Ucraina. Attraverso
l’analisi e lo studio di documentazione e cartografia è stata operata
una ricostruzione dinamica degli eventi svoltisi durante la Campagna di
Russia, proponendone una chiave di lettura “alternativa” rispetto ai
canonici testi storici o alle testimonianze scritte dei
protagonisti-testimoni di tali eventi. Il lavoro, iniziato nel 2006
ed ancora in corso di sviluppo, nasce come progetto di ricerca di una
unità operativa del CNR con l’intento di utilizzare i metodi
informatici più moderni ed attuali per dare maggiore fruibilità e
leggibilità ai dati storici. Specie nella prima fase del lavoro, per
circoscrivere l’elevata mole di dati a disposizione, è stata data
particolare attenzione alle operazioni del Corpo d’Armata Alpino. Per
raggiungere tale obiettivo ci si è avvalsi della capacità ed abilità
gestionale di rappresentazione spaziale consentita dai Sistemi
Informativi Geografici (GIS) che hanno il loro punto di forza nella
possibilità di interagire in modo semplice con una quantità anche
notevole di dati, precedentemente raccolti e debitamente archiviati in
un database, nonché di consentire la “stratificazione” di livelli
informativi (layers) che permettano di ricostruire gli avvenimenti
storici in oggetto. Una volta ottenuto il risultato voluto si è passati
allo sviluppo di una interfaccia per la consultazione dei risultati su
internet tramite un webGIS consultabile all'indirizzo: http://webgis.iia.cnr.it/CampagnadiRussia. |

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